Il tetto del condominio è l'ultimo grande spazio energetico inutilizzato delle città: con un impianto comune si abbattono le spese di ascensore, luci scale e centrale termica, e con le configurazioni giuste ogni condomino può avere la sua quota di energia. Solerinnovabile aiuta amministratori e assemblee della provincia di Brescia a confrontare preventivi da installatori verificati, con relazione tecnica per l'assemblea inclusa e gratuita.
Le maggioranze assembleari, spiegate semplice
Per l'impianto al servizio delle parti comuni (ascensore, luci, centrale termica) la delibera passa con la maggioranza dei presenti in assemblea e almeno un terzo dei millesimi. Per l'impianto che serve le singole unità la norma sulle rinnovabili in condominio rende il percorso ancora più accessibile. Ti prepariamo noi la documentazione da mettere all'ordine del giorno: sopralluogo, schema, ripartizione e preventivi.
Come si ripartisce: millesimi, quote o energia dedicata
- Impianto comune: spesa per millesimi, beneficio sulle spese comuni (luce, ascensore, pompe);
- Quote per unità: con sistemi di condivisione l'energia prodotta si ripartisce tra gli appartamenti aderenti, anche in modo non uniforme;
- Accumulo condominiale: una batteria comune sposta la produzione diurna verso i consumi serali di scale, garage e centrale termica, portando l'autoconsumo oltre il 70%.
I costi, con la detrazione
Per un condominio di 8-12 unità l'impianto tipico è 10-20 kW, indicativamente 12.000-28.000 € chiavi in mano. La detrazione si ripartisce come la spesa: sulla prima casa è il 50% fino al 31 dicembre 2026, poi scende al 36%. Un esempio ricorrente: 8 condomini, 15 kW a 18.000 €, 9.000 € recuperati in dieci anni, bollette comuni ridotte del 60-70%.
A Brescia città i condomini degli anni Sessanta-Ottanta hanno tetti ampi e spese comuni pesanti: ascensori, scale e centrali termiche consumano migliaia di kWh l'anno. Nella nostra esperienza la relazione tecnica chiara è ciò che sblocca la delibera.Il percorso con l'amministratore
Lavoriamo insieme all'amministratore fin dal primo sopralluogo: verifica del tetto e delle tabelle millesimali, schema di ripartizione, due o tre preventivi confrontabili, presenza all'assemblea per rispondere alle domande tecniche. La delibera si arriva a votarla con i numeri sul tavolo, non con le promesse.